Le cose non sono poi cambiate molto negli ultimi anni, decenni…secoli. Insomma, non è poi cambiato molto, in generale.

Nell’ultimo articolo abbiamo visto che le lamentele sono sempre le stesse anche per le “nuove generazioni”, oggi come 2000 anni fa.

L’unica cosa che cambia davvero è la tecnologia.

E così ci troviamo invischiati in fenomeni strani come le relazioni a distanza (magari tra due persone che nemmeno si sono mai viste dal vivo), un numero impressionante di persone che in qualche modo diventano famose e un numero ancor più impressionante di persone che non sanno relazionarsi nel mondo reale, ma su internet sono dei fenomeni.

C’è da dire però che internet ha fatto tantissime cose utili per la vita di tutti. Ci semplifica molte cose, permette di mantenerci in contatto con persone a noi care anche a distanza, crea opportunità di lavoro e così via.

Ma, come diceva Umberto Eco, “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli…” e tra questi ci sono anche i bulli.

Anche loro non sono cambiati nel tempo; hanno solo fatto un upgrade tecnologico e si sono evoluti in cyberbulli.

In questo upgrade tecnologico hanno trovato voce anche i cyberbulli più “timidi”, perché è molto più facile fare il duro dietro uno schermo che non a quattrocchi.

Non c’è la stessa reazione emotiva istantanea che c’è nella vita reale, ma si parla spesso di scrivere un testo o caricare una foto e inviarla.

Qesto è molto più facile da fare rispetto a offendere qualcuno nel mondo vero o addirittura alzare le mani.

E così basta un video o una foto fatta un po’ ingenuamente per combinare un pasticcio, anzi a volte non serve nemmeno:

se il bullo ti prende di mira, il modo di bullizzarti lo trova.
…sempre che tu glielo permetta.

Infatti la maggior parte delle reazioni delle persone dipendono dalle nostre azioni.

In rete da un po’ di tempo gira un video di Brook Gibbs che mostra come si può contrastare l’azione orale di un bullo in modo controintuitivo, ma semplice ed efficace.
In realtà, come dice anche lui, la tecnica usata è quella dello psicologo Izzy Kalman, che da 40 anni insegna tecniche per combattere il bullismo.

Il comportamento del bullo, generalmente, è tale perché tale è la sua esperienza. Cioè nella sua vita è abituato ad avere quel tipo di azione e a ricevere un certo tipo di reazione.

Quando però la reazione cambia non da più al bullo gli strumenti per rispondere, che quindi si annoia e se ne va.

Il giochino non è più divertente.

Il punto di forza, quindi, sta nel non vedere gli attacchi verbali del bullo come un problema, perché di fatto sei tu a decidere quando questi lo sono e quando no.

La stessa cosa succede sul web.

 

La maggior parte dei leoni da tastiera si annoierebbero a morte se i loro commenti venissero ignorati.

Perché spesso è quello lo scopo del gioco: attirare l’attenzione.
E quando questo non succede, il bullo cerca qualcun altro.

Se però nella realtà l’azione è limitata al momento in cui accade, su internet tutto ciò che viene pubblicato resta lì, perciò bisogna stare attenti a non divulgare ingenuamente informazioni di cui potremmo pentirci.

Non parlo di foto con amici, di usare una parola piuttosto che un’altra o cose simili, ma di NON divulgare immagini per cui potresti provare imbarazzo o vergogna, o che potrebbero minare la tua libertà.

Che è quello che fanno più o meno tutti, ma visto che siamo in argomento sembrava giusto precisarlo.

Quindi se ci atteniamo a queste regole base che ci permettono di preservare la nostra immagine, l’unica “minaccia” saranno le parole dei cyberbulli.
Vere o inventate non importa, sono parole, e come tali possono essere pesanti come dei macigni o possono essere completamente ignorate.

La decisione è nostra.

Come diciamo sempre, anche in questi casi è utile fare da supporto ai ragazzi perché sappiano come reagire in determinate situazioni, invece di controllarli 7 giorni su 7 h24.
In questo modo sapranno presto quali sono le azioni migliori da compiere per evitare spiacevoli situazioni, invece che cercare qualcuno che sostituisca la mamma che li difenda.

E se il bullo supera il segno?

 

“Ok, tutto bellissimo, molto interessante. Ma se uno ce l’ha proprio con me, mi alza le mani addosso o pubblica foto che ha fatto contro la mia volontà?”

Questi sono gli eccessi, cioè casi che non possono essere ignorati.

La cosa principale da fare è parlarne e contattare le autorità.

Da qualche mese è disponibile l’app YouPol, in cui si possono fare segnalazioni e chiedere aiuto anonimamente, creata appositamente per contrastare il fenomeno del bullismo e dello spaccio di stupefacenti, soprattutto tra i giovani.

L’importante è che ci sia comunicazione, perché tenersi per sé questo tipo di eventi porta solo a peggiorare le cose, a favore dei bulli.

Privacy Policy

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecco perché non devi studiare per il voto

La maggior parte delle volte che un genitore ci contatta è perché il figlio a scuola non va. Secondo il genitore il problema sono i voti bassi. Eppure, 99 volte su 100, il problema reale, non è il voto. I brutti voti sono solo la leva che fa scattare il desiderio di...

Dai modo a tuo figlio di mettersi alla prova?

Sono 10 anni, forse più o forse qualcuno in meno, che gli fai trovare la pappa pronta. Per tutte le elementari l'hai seguito nei compiti...o forse ne hai fatti più tu di lui (come se non ne avessi già fatti abbastanza quando è toccato a te)...   Ora ha iniziato...

E’ sempre colpa dei genitori?

Quante volte trascorriamo il nostro tempo a chiederci di chi è la colpa, anziché cercare di capire come affrontare il problema? E' colpa dei genitori? Dell'ex marito? Dello stato? Limitarsi ad autocolpevolizzarsi o attribuire la colpa al marito o ex marito, non serve...

Mio figlio non è più un bambino

Nei nostri articoli parliamo spesso di adolescenza ma...cosa succede prima? Non è che da un giorno all'altro tuo figlio non è più un bambino e diventa adolescente, e poi adulto. Tra queste 3 fasi ci sono molte aree intermedie, e una di queste è la preadolescenza. La...

Si può superare l’anno scolastico iniziando a studiare a febbraio?

Ora che comincia a farsi sentire l'estate, molti ragazzi iniziano a chiedersi come superare l'anno scolastico, e se ne sentono un po' di tutti i colori. Chi va bene e si avvicina orgogliosamente, a colpi di 8 e 9, verso la fine dell'anno Chi arranca un po' ma alla...

Va bene. Quando non va bene per niente…

Quante volte ci teniamo le cose dentro perché, su, in fondo non è il caso di arrabbiarsi, e sembra quasi che vada tutto bene finché a un certo punto non va bene per niente? Questo di solito è quello che succede: In una relazione tra due persone va tutto bene. A un...

Come scegliere la scuola superiore

Ci siamo, ormai è novembre ed è ora di scegliere una scuola superiore per i ragazzi che frequentano la terza media. Ma...quale scegliere? E chi la sceglie? E se poi non gli piace? E se poi...va beh, insomma è chiaro che non sia una scelta facile. Quindi, visto che non...

Come reagire ai cyberbulli

Le cose non sono poi cambiate molto negli ultimi anni, decenni...secoli. Insomma, non è poi cambiato molto, in generale. Nell'ultimo articolo abbiamo visto che le lamentele sono sempre le stesse anche per le “nuove generazioni”, oggi come 2000 anni fa. L'unica cosa...

Come trovare uno psicologo bravo a Parma

Ti stai chiedendo come trovare uno psicologo bravo a Parma perché ce ne sono così tanti che non sai quale possa fare al caso tuo? Magari hai paura di non risolvere nulla e quindi buttare soldi e tempo per niente. Quindi hai iniziato la tua ricerca per trovare uno...

Nativi digitali: istruzioni per l’uso

L'espressione nativi digitali è stata coniata da Mark Prensky nel 2001, ma il suo significato è cambiato più volte nel tempo. (Wikipedia) Oggi, con il termine “nativi digitali” si fa generalmente riferimento a quelle persone nate dopo gli anni 2000. Sono stati fatti...